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	<title>Paoline Onlus</title>
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		<title>Presentazione del libro: IL VATICANO II E LA COMUNICAZIONE. Una rinnovata storia tra Vangelo e società</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 12:06:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 6 marzo 2013 &#8211; ore 18
Libreria Paoline Multimedia
via del Mascherino, 94 &#8211; ROMA
Interviene DARIO EDOARDO VIGANÒ, Autore del libro
Modera ROSARIO CARELLO, Autore e conduttore di “A Sua Immagine” (Rai1)
Il Volume illustra la complessità del contesto storico e religioso nel quale si colloca l’annuncio del Vaticano II e rileva come il Concilio sia iniziato con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Mercoledì 6 marzo 2013 &#8211; ore 18</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Libreria Paoline Multimedia</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">via del Mascherino, 94 &#8211; ROMA</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Interviene DARIO EDOARDO VIGANÒ, Autore del libro</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Modera ROSARIO CARELLO, Autore e conduttore di “A Sua Immagine” (Rai1)</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Il Volume illustra la complessità del contesto storico e religioso nel quale si colloca l’annuncio del Vaticano II e rileva come il Concilio sia iniziato con uno stile di pontificato assolutamente nuovo in un’epoca in cui, a livello internazionale, si registra un cambio sociale reso evidente dai consumi culturali e dal processo di sviluppo del sistema dei media. L’autore inoltre pone particolare attenzione sull’importanza del Decreto Inter mirifica, approvato il 4 dicembre 1963: un documento che segna la presa in carico della comunicazione di massa da parte della Chiesa Cattolica portando il Concilio a fare i conti con un modello di comunicazione a cui la Curia romana era poco abituata.</div>
<p><a href="http://www.paolineonlus.it/blog/upload/Concilio-II-e-comunicazione-locandina.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-532" title="Concilio II e comunicazione locandina" src="http://www.paolineonlus.it/blog/upload/Concilio-II-e-comunicazione-locandina.jpg" alt="Concilio II e comunicazione locandina" width="384" height="500" /></a>Mercoledì 6 marzo 2013 &#8211; ore 18 &#8211; Libreria Paoline Multimedia</p>
<p>via del Mascherino, 94 &#8211; ROMA</p>
<p>Interviene DARIO EDOARDO VIGANÒ, Autore del libro</p>
<p>Modera ROSARIO CARELLO, Autore e conduttore di “A Sua Immagine” (Rai1)</p>
<p>Il Volume illustra la complessità del contesto storico e religioso nel quale si colloca l’annuncio del Vaticano II e rileva come il Concilio sia iniziato con uno stile di pontificato assolutamente nuovo in un’epoca in cui, a livello internazionale, si registra un cambio sociale reso evidente dai consumi culturali e dal processo di sviluppo del sistema dei media. L’autore inoltre pone particolare attenzione sull’importanza del Decreto Inter mirifica, approvato il 4 dicembre 1963: un documento che segna la presa in carico della comunicazione di massa da parte della Chiesa Cattolica portando il Concilio a fare i conti con un modello di comunicazione a cui la Curia romana era poco abituata.</p>
<p><a href="http://www.paolineonlus.it/blog/upload/Comunicati-Paoline-presentazione-libro-IL-VATICANO-II-E-LA-COMUNICAZIONE-Roma-6-marzo-2013.pdf">Comunicato Paoline &#8211; presentazione libro IL VATICANO II E LA COMUNICAZIONE  &#8211; Roma 6 marzo 2013</a></p>
<p><a href="http://www.paolineonlus.it/blog/upload/Scheda_Il_Vaticano_II_e_la_comunicazione.pdf">Scheda Libro</a></p>
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		<title>Dare senso al tempo</title>
		<link>http://www.paolineonlus.it/blog/?p=527</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 11:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolto mercoledì scorso il primo incontro di formazione del convegno dedicato a i dieci Comandamenti: Dare senso al tempo.
La bellezza dei volumi di questa pubblicazione, oltre al contributo di studiosi di varie discipline, è data dai beneficiari stessi dei volumi, in particolare, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e poi naturalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto mercoledì scorso il primo incontro di formazione del convegno dedicato a i dieci Comandamenti: Dare senso al tempo.</p>
<p>La bellezza dei volumi di questa pubblicazione, oltre al contributo di studiosi di varie discipline, è data dai beneficiari stessi dei volumi, in particolare, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e poi naturalmente tutti i docenti, gli operatori pastorali, i gruppi di studio sulla bibbia e gli educatori in genere.</p>
<p>Questo progetto editoriale che si è basato su un programma scolastico finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nello specifico dal Dipartimento per i diritti e le pari opportunità, e riconosciuto come una delle tre “eccellenze” a livello nazionale, ha vinto, con menzione speciale, il premio “Lavoriamo insieme” del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione e del Ministero per le pari opportunità. Perché considera il Decalogo dal punto di vista dell’oggi, a partire da una lettura dei dieci comandamenti che da canonica diventa originale, in cui non si considera soltanto la prospettiva religiosa, ma anche quella laica, analizzando i risvolti filosofici, etici, letterari, sociologici e cinematografici, quest’ultimi realizzati con un particolare riferimento al Decalogo di Krzysztof Kieslowski, e realizzando una “incursione” nelle differenze di genere, coniugando cioè al maschile e al femminile la tematica, per giungere infine nella Commedia dantesca, e rileggendo così questo scrigno meraviglioso e prezioso per tutti, racchiuso nelle dieci Parole, che in questa ottica, appunto, tenta una comprensione attualizzante.</p>
<p style="text-align: left;">a cura di Maria Grazia Meloni</p>
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		<title>Dare senso al tempo</title>
		<link>http://www.paolineonlus.it/blog/?p=521</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 12:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Corso di Formazione e di Aggiornamento
per insegnanti di Religione
2013
Corso di Formazione e di Aggiornamento per insegnanti di Religione 2013
Depliant illustrativo
Modulo iscrizione
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Corso di Formazione e di Aggiornamento</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">per insegnanti di Religione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">2013</div>
<p>Corso di Formazione e di Aggiornamento per<strong> insegnanti di Religione</strong> 2013</p>
<p><a href="http://www.paolineonlus.it/blog/upload/Depliant-illustrativo.pdf">Depliant illustrativo</a></p>
<p><a href="http://www.paolineonlus.it/blog/upload/Modulo-iscrizione.doc">Modulo iscrizione</a></p>
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		<title>Felici di vivere &#8211; Le beatitudini</title>
		<link>http://www.paolineonlus.it/blog/?p=514</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 22:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

 
Carissimi amici e amiche,
l&#8217;itinerario di spiritualità che proponiamo per l&#8217;anno della Fede corre sulle vie delle Beatititudini. 
Felici di vivere è la proposta fatta a tutti coloro che desiderano che la fede possa diventare vita e la vita possa essere impastata di fede. 
Non c&#8217;è età, nè provenienza che possa diventare un ostacolo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: xx-small;"> </span></span></p>
<div style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-size: x-small;"><strong><span style="font-size: small;"><a href="http://www.paolineonlus.it/blog/upload/felici-di-vivere.jpg"><img class="size-full wp-image-515 aligncenter" title="felici-di-vivere" src="http://www.paolineonlus.it/blog/upload/felici-di-vivere.jpg" alt="felici-di-vivere" width="364" height="282" /></a></span></strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;"> </span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Carissimi amici e amiche,</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">l&#8217;itinerario di spiritualità che proponiamo per l&#8217;anno della Fede corre <strong>sulle vie delle Beatititudini</strong>. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 0.45cm; widows: 2; orphans: 2" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Felici di vivere</strong> è la proposta fatta a tutti coloro <strong>che desiderano che la fede possa diventare vita e la vita possa essere impastata di fede</strong><span style="font-variant: normal"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal"><span style="background: #ffffff">. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="font-variant: normal; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 0.45cm; widows: 2; orphans: 2" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="background: #ffffff">Non c&#8217;è età, nè provenienza che possa diventare un ostacolo. Chi desidera vivere e condividere con noi questo tempo di Grazia, con passione e voglia di profondità, è e sarà il benvenuto/a.</span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 0.45cm; widows: 2; orphans: 2" align="JUSTIFY"><span style="font-variant: normal"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal"><span style="background: #ffffff">Il primo incontro on line è già disponibile on line <a href="http://cantalavita.com/2012/10/28/e-gesu-disse-beati-voi-incontri-on-lineottobre-2012_step1/" target="_blank">&gt;&gt;&gt; clicca qui!</a></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 0.45cm; widows: 2; orphans: 2" align="JUSTIFY"><span style="font-variant: normal"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal"><span style="background: #ffffff">Il secondo sarà disponibile dal prossimo 29 novembre, come previsto dal <a href="http://cantalavita.com/incontri-on-line/" target="_blank">Calendario</a>.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="font-variant: normal; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 0.45cm; widows: 2; orphans: 2" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="background: #ffffff">Gli incontri prevedono video-catechesi che possono essere seguite personalmente o in gruppo, servendosi anche di apposite schede per trasformare ogni sfida in vita concreta.</span></span></span></span></p>
<p style="font-variant: normal; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 0.45cm; widows: 2; orphans: 2" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="background: #ffffff">Consigliamo a tutti di avere a disposizione una Bibbia e un quaderno per fissare quei passaggi importanti per il proprio cammino.</span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 0.45cm; widows: 2; orphans: 2" align="JUSTIFY"><span style="font-variant: normal"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal"><span style="background: #ffffff">Vi aspettiamo on line su <a href="http://www.cantalavita.com/" target="_blank">www.cantalavita.com</a></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 0.45cm; widows: 2; orphans: 2" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-variant: normal"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal"><span style="background: #ffffff">Un caro saluto a tutti/e &#8211; sr Mariangela, fsp</span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>
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		<title>“GIOVANI, FAMIGLIE E SCUOLA: PREOCCUPAZIONI E SPERANZE”</title>
		<link>http://www.paolineonlus.it/blog/?p=510</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 15:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 27 ottobre 2012
ore 10,00
Istituto Don Bosco Ranchibile
Via libertà n. 199 &#8211; Palermo
Sabato 27 ottobre 2012 - ore 10,00. Istituto Don Bosco Ranchibile, Via libertà n. 199 &#8211; Palermo
a cura di Associazione Genitori Scuole Cattoliche della Regione Sicilia
PROGRAMMA:
SALUTI:
del Direttore dell’Istituto Don Bosco Ranchibile, don Carmelo Umana,
di Sua Eminenza Cardinale Paolo Romeo,
del Presidente Regionale AGeSC, dott. Maurizio Nobile,
del Sindaco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Sabato 27 ottobre 2012</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">ore 10,00</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Istituto Don Bosco Ranchibile</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Via libertà n. 199 &#8211; Palermo</div>
<p>Sabato 27 ottobre 2012 - ore 10,00. Istituto Don Bosco Ranchibile, Via libertà n. 199 &#8211; Palermo</p>
<p>a cura di Associazione Genitori Scuole Cattoliche della Regione Sicilia</p>
<p>PROGRAMMA:</p>
<p>SALUTI:</p>
<p>del Direttore dell’Istituto Don Bosco Ranchibile, don Carmelo Umana,</p>
<p>di Sua Eminenza Cardinale Paolo Romeo,</p>
<p>del Presidente Regionale AGeSC, dott. Maurizio Nobile,</p>
<p>del Sindaco di Palermo, prof. Leoluca Orlando.</p>
<p>PANEL DI DISCUSSIONE:</p>
<p>INTERVENGONO: il Presidente Regionale FIDAE, padre Francesco Beneduce;</p>
<p>il Preside del Liceo Statale Umberto I di Palermo, prof. Vito Lo Scrudato;</p>
<p>il Responsabile dell’Associazione Comunicazione e Cultura Paoline Onlus di Palermo,</p>
<p>sr. Fernanda Di Monte; rappresentanti dei giovani e di genitori.</p>
<p>MODERA: prof. Salvino Leone,</p>
<p>Presidente dell’Istituto di Studi Bioetici “Salvatore Privitera” di Palermo.</p>
<p>CONCLUSIONI:</p>
<p>Presidente Nazionale, dott. Roberto Gontero</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Martini, l&#8217;inquietudine del comunicare di Aldo Maria Valli</title>
		<link>http://www.paolineonlus.it/blog/?p=508</link>
		<comments>http://www.paolineonlus.it/blog/?p=508#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2012 07:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordo che in occasione delle interviste (e sono state tante) mi chiedeva sempre: “Di
quanti secondi hai bisogno?”. Poiché conosceva l’importanza della sintesi per la
comunicazione televisiva, si metteva nei panni del giornalista e cercava di
semplificargli il compito. Non voleva ricevere le domande in anticipo e non chiedeva
mai di rileggere le risposte. Si fidava. Aveva totale rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Ricordo che in occasione delle interviste (e sono state tante) mi chiedeva sempre: “Di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">quanti secondi hai bisogno?”. Poiché conosceva l’importanza della sintesi per la</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">comunicazione televisiva, si metteva nei panni del giornalista e cercava di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">semplificargli il compito. Non voleva ricevere le domande in anticipo e non chiedeva</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">mai di rileggere le risposte. Si fidava. Aveva totale rispetto dell’autonomia del</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">giornalista. D’altra parte quella del giornalismo era una passione che lui stesso aveva</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">coltivato da ragazzo. Poi fu l’altra chiamata a prevalere, ma per lui quella del</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">giornalista restò sempre una missione.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Studioso della Bibbia e uomo della Parola, Martini ebbe una considerazione altissima</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">della comunicazione. All’inizio degli anni Novanta, quando era arcivescovo a</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Milano, dedicò al comunicare due celebri lettere pastorali, Il lembo del mantello ed</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Effatà! Apriti! Due documenti che per me e, credo, per tanti altri giornalisti sono stati</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">fondamentali. Perché ci hanno ricordato che la comunicazione, prima di essere</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">problema tecnico, è questione morale. Questione che riguarda il senso profondo del</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">rapporto con l’altro.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Martini non parlava mai tanto per parlare, non girava attorno, non svicolava. Non si</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">lasciava condizionare dalle preoccupazioni di opportunità politica o ecclesiale. Ogni</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">sua parola era come una luce. Andava dritta al cuore e alla mente dell’interlocutore.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">A dispetto del tono, pacato e perfino monocorde, il suo linguaggio inquietava e</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">metteva letteralmente in crisi, nel senso che obbligava a scegliere, a pensare. Il verbo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">“inquietare” gli piaceva molto. Diceva che il cristiano non è e non può essere un</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">uomo comodo, per se stesso e per gli altri. Quando istituì la cattedra dei non credenti</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">disse che la sua speranza era di inquietare e lasciarsi inquietare. Perché in ogni</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">credente c’è qualcosa del non credente, e viceversa. Celebre è anche la sua</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">distinzione tra pensanti e non pensanti, l’unica, diceva, davvero importante.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">L’altissima considerazione che aveva del comunicare non era il frutto di un suo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">pallino intellettuale o conseguenza del suo essere studioso delle sacre scritture. Era</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">frutto della sua fede. Lo vediamo bene nel testo raccolto nel bel libro Colti da</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">stupore, là dove, occupandosi della misteriosa comunicazione avvenuta nel sepolcro</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">di Gesù, spiega che proprio in quel luogo, nella notte di Pasqua, ci fu la</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">comunicazione più radicale di ogni tempo. Lo Spirito Santo si comunica e ridona il</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">soffio della vita a Gesù. Si può immaginare qualcosa di più sconvolgente? La morte</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">sconfitta, per sempre, attraverso la comunicazione. Attraverso la comunicazione del</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Padre che dona se stesso, per amore.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Il Dio dei cristiani è un Dio che parla, ma non solo e non tanto per ordinare. È un Dio</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">che ascolta e chiede ascolto, che interpella, che si mette in relazione, che inquieta,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">che consola, che indica la strada, che sta vicino. È un Dio comunicatore. Un Dio che</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">raggiunge il vertice della comunicazione divenendo esso stesso Parola viva,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">incarnata. Ecco dove nasce la passione di Martini per il comunicare. Ed ecco dove</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">nasce la sua preoccupazione per una comunicazione che tanto spesso può essere</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">formale, vuota, debole, priva di autentico coinvolgimento.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Quando comunichiamo, noi sempre doniamo noi stessi, o almeno qualcosa di noi</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">stessi. E ascoltando ci mettiamo nella condizione di accogliere il dono dell’altro.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Senza questa predisposizione non c’è comunicazione degna di tale nome. Ci potrà</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">essere, al più, un’informazione, magari anche accurata. Ma comunicare è un’altra</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">cosa. Il comunicare riguarda la comunità, l’essere in comunione. Comprensibile</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">dunque l’attenzione dedicata dal cardinale Martini ai nuovi strumenti del comunicare</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">e alle nuove frontiere. In lui non ci fu mai rifiuto preventivo. Prevalse sempre la</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">fiducia. Come Pio XII, come Giovanni Paolo II, vedeva nei moderni mezzi di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">comunicazione autentici doni di Dio, messi a disposizione della libertà dell’uomo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Non gli piaceva scagliare anatemi. Preferiva raccomandare la vigilanza e il senso di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">responsabilità. Della televisione, per esempio, non sopportava la naturale invadenza e</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">la tendenza a ridurre la parola a un rumore di fondo, indistinto e senza significato.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Però ne capiva l’importanza per la tempestività e per la capacità di entrare nelle case</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">di tutti, indipendentemente dalla condizione sociale e dallo status culturale. Quando</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">poi ci fu l’avvento dell’informatica accolse la novità con disponibilità e, ancora una</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">volta, con fiducia. Vedeva bene i rischi, ma gli interessava di più mettere in luce le</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">potenzialità positive. Vide nella rivoluzione del web il pericolo di una comunicazione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">ancora più spersonalizzata, ma mise l’accento soprattutto sulla possibilità di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">accrescere il tasso di fraternità attraverso la conoscenza reciproca.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Fino agli ultimi giorni usò il computer e la posta elettronica con riconoscenza, perché</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">gli permettevano di restare in contatto con tante persone nonostante la perdita della</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">voce. Sempre curioso e interessato a tutto, gli piaceva ricevere notizie e rispondeva</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">sempre. Messaggi semplici, per forza di cose, ma mai banali. Ricordo che quando un</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">mio servizio televisivo su di lui faticò non poco per andare in onda (perché il direttore</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">del Tg1 di allora decretò che gli italiani non erano interessati alle vicende di un</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">vecchio cardinale, e i vicedirettori si dissero d’accordo con lui), gli scrissi una mail</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">per chiedergli scusa. Ero mortificato nei suoi confronti e sbigottito davanti a un tale</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">miscuglio di ignoranza e arroganza da parte dei miei superiori. Lui mi rispose: “È un</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">bene essere respinti”. Cinque parole che conservo gelosamente e che sono</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">preziosissime nel mio lavoro.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Il Parkinson gli tolse la parola e lo limitò nei movimenti. Per battere sui tasti del</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">computer o semplicemente per vergare la sua firma doveva fare una gran fatica, ma</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">considerava quelle difficoltà una benedizione, perché lo obbligavano ad andare</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">ancora di più al cuore della comunicazione, togliendo ogni orpello, ogni fronzolo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">inutile.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Anche Pietro e Paolo, come Gesù, sono stati uomini della comunicazione. E con le</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">loro diversità, così marcate, ci dicono che il cristianesimo è religione plurale, che ama</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">le differenze. Il cristiano non è mai per l’uniformità. La Parola è chiamata a</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">incarnarsi ovunque, in contesti diversissimi. In quanto gesuita, Martini amava la</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">complessità e stare sulla frontiera. Per questo capiva bene le difficoltà dei Papi e</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">pregava per loro. Quando lo dipingevano come un anti-Papa sorrideva e diceva che</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">lui, semmai, era un ante-Papa, uno che, da pastore in mezzo al popolo, percorreva in</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">anticipo le strade che il Papa avrebbe dovuto a sua volta affrontare. Non</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">dimentichiamo che, nonostante la malattia, negli ultimi mesi della sua vita terrena</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">chiese di poter incontrare il suo coetaneo Benedetto XVI, prima a Roma e poi di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">nuovo a Milano. Per guardarsi negli occhi. Per comunicare davvero.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">*Vaticanista del TG1</div>
<p>Ricordo che in occasione delle interviste (e sono state tante) mi chiedeva sempre: “Di quanti secondi hai bisogno?”. Poiché conosceva l’importanza della sintesi per la comunicazione televisiva, si metteva nei panni del giornalista e cercava di semplificargli il compito. Non voleva ricevere le domande in anticipo e non chiedeva mai di rileggere le risposte. Si fidava. Aveva totale rispetto dell’autonomia del giornalista. D’altra parte quella del giornalismo era una passione che lui stesso aveva coltivato da ragazzo. Poi fu l’altra chiamata a prevalere, ma per lui quella del giornalista restò sempre una missione.</p>
<p>Studioso della Bibbia e uomo della Parola, Martini ebbe una considerazione altissima della comunicazione. All’inizio degli anni Novanta, quando era arcivescovo a Milano, dedicò al comunicare due celebri lettere pastorali, Il lembo del mantello ed Effatà! Apriti! Due documenti che per me e, credo, per tanti altri giornalisti sono stati fondamentali. Perché ci hanno ricordato che la comunicazione, prima di essere problema tecnico, è questione morale. Questione che riguarda il senso profondo del rapporto con l’altro.</p>
<p>Martini non parlava mai tanto per parlare, non girava attorno, non svicolava. Non si lasciava condizionare dalle preoccupazioni di opportunità politica o ecclesiale. Ogni sua parola era come una luce. Andava dritta al cuore e alla mente dell’interlocutore. A dispetto del tono, pacato e perfino monocorde, il suo linguaggio inquietava e metteva letteralmente in crisi, nel senso che obbligava a scegliere, a pensare. Il verbo “inquietare” gli piaceva molto. Diceva che il cristiano non è e non può essere un uomo comodo, per se stesso e per gli altri. Quando istituì la cattedra dei non credenti disse che la sua speranza era di inquietare e lasciarsi inquietare. Perché in ogni credente c’è qualcosa del non credente, e viceversa. Celebre è anche la sua distinzione tra pensanti e non pensanti, l’unica, diceva, davvero importante. L’altissima considerazione che aveva del comunicare non era il frutto di un suo pallino intellettuale o conseguenza del suo essere studioso delle sacre scritture. Era frutto della sua fede. Lo vediamo bene nel testo raccolto nel bel libro Colti da stupore, là dove, occupandosi della misteriosa comunicazione avvenuta nel sepolcro di Gesù, spiega che proprio in quel luogo, nella notte di Pasqua, ci fu la comunicazione più radicale di ogni tempo. Lo Spirito Santo si comunica e ridona il soffio della vita a Gesù. Si può immaginare qualcosa di più sconvolgente? La morte sconfitta, per sempre, attraverso la comunicazione. Attraverso la comunicazione del Padre che dona se stesso, per amore. Il Dio dei cristiani è un Dio che parla, ma non solo e non tanto per ordinare. È un Dio che ascolta e chiede ascolto, che interpella, che si mette in relazione, che inquieta, che consola, che indica la strada, che sta vicino. È un Dio comunicatore. Un Dio che raggiunge il vertice della comunicazione divenendo esso stesso Parola viva, incarnata. Ecco dove nasce la passione di Martini per il comunicare. Ed ecco dove nasce la sua preoccupazione per una comunicazione che tanto spesso può essere formale, vuota, debole, priva di autentico coinvolgimento.</p>
<p>Quando comunichiamo, noi sempre doniamo noi stessi, o almeno qualcosa di noi stessi. E ascoltando ci mettiamo nella condizione di accogliere il dono dell’altro. Senza questa predisposizione non c’è comunicazione degna di tale nome. Ci potrà essere, al più, un’informazione, magari anche accurata. Ma comunicare è un’altra cosa. Il comunicare riguarda la comunità, l’essere in comunione. Comprensibile dunque l’attenzione dedicata dal cardinale Martini ai nuovi strumenti del comunicare e alle nuove frontiere. In lui non ci fu mai rifiuto preventivo. Prevalse sempre la fiducia. Come Pio XII, come Giovanni Paolo II, vedeva nei moderni mezzi di comunicazione autentici doni di Dio, messi a disposizione della libertà dell’uomo.</p>
<p>Non gli piaceva scagliare anatemi. Preferiva raccomandare la vigilanza e il senso di responsabilità. Della televisione, per esempio, non sopportava la naturale invadenza e la tendenza a ridurre la parola a un rumore di fondo, indistinto e senza significato. Però ne capiva l’importanza per la tempestività e per la capacità di entrare nelle case di tutti, indipendentemente dalla condizione sociale e dallo status culturale. Quando poi ci fu l’avvento dell’informatica accolse la novità con disponibilità e, ancora una volta, con fiducia. Vedeva bene i rischi, ma gli interessava di più mettere in luce le potenzialità positive. Vide nella rivoluzione del web il pericolo di una comunicazione ancora più spersonalizzata, ma mise l’accento soprattutto sulla possibilità di accrescere il tasso di fraternità attraverso la conoscenza reciproca.</p>
<p>Fino agli ultimi giorni usò il computer e la posta elettronica con riconoscenza, perché gli permettevano di restare in contatto con tante persone nonostante la perdita della voce. Sempre curioso e interessato a tutto, gli piaceva ricevere notizie e rispondeva sempre. Messaggi semplici, per forza di cose, ma mai banali. Ricordo che quando un mio servizio televisivo su di lui faticò non poco per andare in onda (perché il direttore del Tg1 di allora decretò che gli italiani non erano interessati alle vicende di un vecchio cardinale, e i vicedirettori si dissero d’accordo con lui), gli scrissi una mail per chiedergli scusa. Ero mortificato nei suoi confronti e sbigottito davanti a un tale miscuglio di ignoranza e arroganza da parte dei miei superiori. Lui mi rispose: “È un bene essere respinti”. Cinque parole che conservo gelosamente e che sono preziosissime nel mio lavoro.</p>
<p>Il Parkinson gli tolse la parola e lo limitò nei movimenti. Per battere sui tasti del computer o semplicemente per vergare la sua firma doveva fare una gran fatica, ma considerava quelle difficoltà una benedizione, perché lo obbligavano ad andare ancora di più al cuore della comunicazione, togliendo ogni orpello, ogni fronzolo inutile.</p>
<p>Anche Pietro e Paolo, come Gesù, sono stati uomini della comunicazione. E con le loro diversità, così marcate, ci dicono che il cristianesimo è religione plurale, che ama le differenze. Il cristiano non è mai per l’uniformità. La Parola è chiamata a incarnarsi ovunque, in contesti diversissimi. In quanto gesuita, Martini amava la complessità e stare sulla frontiera. Per questo capiva bene le difficoltà dei Papi e pregava per loro. Quando lo dipingevano come un anti-Papa sorrideva e diceva che lui, semmai, era un ante-Papa, uno che, da pastore in mezzo al popolo, percorreva in anticipo le strade che il Papa avrebbe dovuto a sua volta affrontare. Non dimentichiamo che, nonostante la malattia, negli ultimi mesi della sua vita terrena chiese di poter incontrare il suo coetaneo Benedetto XVI, prima a Roma e poi di nuovo a Milano. Per guardarsi negli occhi. Per comunicare davvero.</p>
<p>Aldo Maria Valli, Vaticanista del TG1</p>
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		<item>
		<title>PORTA FIDEI LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI MOTU PROPRIO Di BENEDETTO XVI CON LA QUALE SI INDICE L&#8217;ANNO DELLA FEDE</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Sep 2012 07:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[La “porta della fede” (cfr At 14,27) che introduce alla vita di comunione con Dio e permette l’ingresso nella sua Chiesa è sempre aperta per noi. E’ possibile oltrepassare quella soglia quando la Parola di Dio viene annunciata e il cuore si lascia plasmare dalla grazia che trasforma. Attraversare quella porta comporta immettersi in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La “porta della fede” (cfr <em>At</em> 14,27) che introduce alla vita di comunione con Dio e permette l’ingresso nella sua Chiesa è sempre aperta per noi. E’ possibile oltrepassare quella soglia quando la Parola di Dio viene annunciata e il cuore si lascia plasmare dalla grazia che trasforma. Attraversare quella porta comporta immettersi in un cammino che dura tutta la vita. Esso inizia con il Battesimo (cfr <em>Rm </em>6, 4), mediante il quale possiamo chiamare Dio con il nome di Padre, e si conclude con il passaggio attraverso la morte alla vita eterna, frutto della risurrezione del Signore Gesù che, con il dono dello Spirito Santo, ha voluto coinvolgere nella sua stessa gloria quanti credono in Lui (cfr <em>Gv</em> 17,22). Professare la fede nella Trinità – Padre, Figlio e Spirito Santo – equivale a credere in un solo Dio che è Amore (cfr <em>1Gv</em> 4,8): il Padre, che nella pienezza del tempo ha inviato suo Figlio per la nostra salvezza; Gesù Cristo, che nel mistero della sua morte e risurrezione ha redento il mondo; lo Spirito Santo, che conduce la Chiesa attraverso i secoli nell’attesa del ritorno glorioso del Signore.</p>
<p><a href="http://www.paolineonlus.it/blog/upload/LETTERA-APOSTOLICA-Porta-fidei.doc">LETTERA APOSTOLICA Porta fidei</a></p>
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		<title>Instrumentum laboris del Sinodo dei Vescovi riguardo al tema della Nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 11:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[“Se manca la testimonianza tutto può diventare superfluo, se non addirittura di ostacolo alla fede”. Con queste parole, lo scorso giugno, il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, monsignor Nikola Eterovic ha commentato la presentazione del dell’ Instrumentum laboris in occasione della XIII Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi riguardo al tema della Nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_500" class="wp-caption alignleft" style="width: 198px"><a href="http://www.paolineonlus.it/blog/upload/eterovic.jpg"><img class="size-full wp-image-500 " title="eterovic" src="http://www.paolineonlus.it/blog/upload/eterovic.jpg" alt="eterovic" width="188" height="268" /></a><p class="wp-caption-text">Mons. Nikola Eterovic</p></div>
<p>“<em>Se manca la testimonianza tutto può diventare superfluo, se non addirittura di ostacolo alla fede</em>”. Con queste parole, lo scorso giugno, il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, monsignor Nikola Eterovic ha commentato la presentazione del dell’ Instrumentum laboris in occasione della XIII Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi riguardo al tema della Nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana, che si terrà dal 7 al 28 ottobre 2012. Monsignor Eterovic ha precisato che il documento è “il risultato delle risposte ai Lineamenta, documento di riflessione sul tema dell’Assemblea sinodale che, pubblicato il 2 febbraio 2011, festa della Presentazione del Signore, è stato inviato ai 13 Sinodi dei Vescovi delle Chiese Orientali Cattoliche sui iuris, alle 114 Conferenze Episcopali, ai 26 Dicasteri della Curia Romana e all’Unione dei Superiori Generali”. Il documento, nella sua introduzione indica il tema del sinodo, le attese delle Chiese particolari, i punti di rapporto secondo le risposte dei Lineamenta. Sono citati il Catechismo della Chiesa Cattolica, varie encicliche ed esortazioni apostoliche degli ultimi cinquant’anni fino a giungere al motu proprio Porta Fidei, con cui Benedetto XVI ha indetto l’Anno della fede.</p>
<p>Monsignor Eterovic ha precisato che nel primo capitolo: “l’Instrumentum laboris ribadisce il nucleo centrale della fede cristiana, che non pochi cristiani ignorano. Al contempo, con tale attitudine si intende proporre il Vangelo di Gesù Cristo come Buona notizia anche per l’uomo contemporaneo”.</p>
<p>Nel secondo capitolo, ha incentrato la sua riflessione: “p<em>revalentemente alla segnalazione delle sfide attuali all’evangelizzazione come pure alla descrizione della nuova evangelizzazione”</em>.</p>
<p>Nel terzo capitolo, ha presentato: “La finalità della nuova evangelizzazione – in quanto – trasmissione della fede. La Chiesa trasmette la fede che essa stessa vive. Tutti i cristiani sono chiamati a dare il loro contributo”.</p>
<p>E nel quarto capitolo ha sottolineato che: “La trasmissione della fede nel contesto della nuova evangelizzazione ripropone gli strumenti maturati durante la sua Tradizione e, in particolare, il primo annuncio, l’iniziazione cristiana e l’educazione, cercando di adattarli alle attuali condizioni culturali e sociali”.</p>
<p>In conclusione, Eterovic ha precisato che: “la nuova evangelizzazione dovrebbe favorire un nuovo slancio apostolico, frutto di una nuova Pentecoste, rendendo più dinamica l’attività di ordinaria evangelizzazione della Chiesa, in grado di attrarre anche persone che se ne sono allontanate, e dando nuovo impulso all’annuncio del Vangelo ad gentes”.</p>
<p>Per leggere il documento completo:</p>
<p><a href="http://www.vatican.va/roman_curia/synod/documents/rc_synod_doc_20120619_instrumentum-xiii_it.html">http://www.vatican.va/roman_curia/synod/documents/rc_synod_doc_<br />
</a><a href="http://www.vatican.va/roman_curia/synod/documents/rc_synod_doc_20120619_instrumentum-xiii_it.html">20120619_instrumentum-xiii_it.html</a></p>
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		<title>IL TRIBUNALE DI AMBURGO RICONOSCE L’INGIURIA NEI CONFRONTI DEL PAPA. TITANIC, QUANDO LA SATIRA FERISCE LA PIETÀ</title>
		<link>http://www.paolineonlus.it/blog/?p=493</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2012 11:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Dispiace dirlo ai colleghi (colleghi?) di “Titanic”, ma questa volta non possono appellarsi al più
classico: “È la satira bellezza!”. La copertina e la controcopertina della fortunata rivista tedesca, di
satirico non hanno proprio nulla. Anzi. È stato scelto il più vieto dei cliché, quello sadico anale, degli
adulti rimasti bambini per sempre, per colpire un uomo vero. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Dispiace dirlo ai colleghi (colleghi?) di “Titanic”, ma questa volta non possono appellarsi al più</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">classico: “È la satira bellezza!”. La copertina e la controcopertina della fortunata rivista tedesca, di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">satirico non hanno proprio nulla. Anzi. È stato scelto il più vieto dei cliché, quello sadico anale, degli</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">adulti rimasti bambini per sempre, per colpire un uomo vero. Un uomo coraggioso che porta il peso</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">dello scandalo più ignominioso (vedi la pedofilia fra il clero) con la dignità di chi sa di aver fatto la</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">propria parte per sanare ferite profondissime nel corpo vivo della Chiesa. Al confronto, il caso della</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">fuga di documenti riservati dall’appartamento papale e passati alla stampa per un uso improprio, caso</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">battezzato Vatileaks, impallidisce.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">È giusto che il Vaticano abbia chiesto al tribunale di Amburgo, ottenendolo a norma di legge, lo stop</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">alla diffusione di una rivista riconosciuta “ingiuriosa” per l’uomo Ratzinger, prim’ancora che per il</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Papa Benedetto XVI. Il limite del buon senso, prim’ancora di quello della decenza istituzionale è stato</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">ben superato. E siamo curiosi di sapere chi, in questo caso di impazzimento giornalistico, avrà il</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">coraggio di evocare lo spettro della censura.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Immaginiamo che alcuni siti italiani (uno di gossip su tutti) se la riderà e rilancerà anche le foto</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">(oggettivamente insultanti per chiunque). Mi permetterò di citare, a questo proposito, una scena</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">straziante a cui ho assistito in una strada di Roma: un signore anziano procedeva a piedi, cercando di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">raggiungere frettolosamente la propria abitazione. Quell’uomo, dal volto smarrito e sgomento, aveva</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">tutto il pantalone bagnato della propria urina. Non sono riuscito a sorridere, anzi sono stato assalito da</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">una profonda tristezza per quel pover’uomo, certamente vittima della propria momentanea debolezza e</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">forse di una grave disfunzione. Vi assicuro che non c’era nulla di cui sorridere, anzi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Vedete, è proprio questo che manca a certi signori della satira: la capacità di mettersi nei panni altrui, di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">capire la sofferenza degli altri. Si chiama empatia. Ma cosa volete che gliene freghi a chi deve fare</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">rumore per vendere un prodotto?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Sembra davvero che la sola idea del limite faccia rabbrividire certi nostri contemporanei. Noi, invece,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">rabbrividiamo dinanzi all’imbarbarimento dei rapporti umani e ripeteremo sino allo sfinimento che “la</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">pietà non è morta”.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Domenico Delle Foglie, presidente del Copercom</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">(Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione)</div>
<p>Dispiace dirlo ai colleghi (colleghi?) di “Titanic”, ma questa volta non possono appellarsi al più classico: “È la satira bellezza!”. La copertina e la controcopertina della fortunata rivista tedesca, di satirico non hanno proprio nulla. Anzi. È stato scelto il più vieto dei cliché, quello sadico anale, degli adulti rimasti bambini per sempre, per colpire un uomo vero. Un uomo coraggioso che porta il peso dello scandalo più ignominioso (vedi la pedofilia fra il clero) con la dignità di chi sa di aver fatto la propria parte per sanare ferite profondissime nel corpo vivo della Chiesa. Al confronto, il caso della fuga di documenti riservati dall’appartamento papale e passati alla stampa per un uso improprio, caso battezzato Vatileaks, impallidisce.</p>
<p>È giusto che il Vaticano abbia chiesto al tribunale di Amburgo, ottenendolo a norma di legge, lo stop alla diffusione di una rivista riconosciuta “ingiuriosa” per l’uomo Ratzinger, prim’ancora che per il Papa Benedetto XVI. Il limite del buon senso, prim’ancora di quello della decenza istituzionale è stato ben superato. E siamo curiosi di sapere chi, in questo caso di impazzimento giornalistico, avrà il coraggio di evocare lo spettro della censura.</p>
<p>Immaginiamo che alcuni siti italiani (uno di gossip su tutti) se la riderà e rilancerà anche le foto (oggettivamente insultanti per chiunque). Mi permetterò di citare, a questo proposito, una scena straziante a cui ho assistito in una strada di Roma: un signore anziano procedeva a piedi, cercando di raggiungere frettolosamente la propria abitazione. Quell’uomo, dal volto smarrito e sgomento, aveva tutto il pantalone bagnato della propria urina. Non sono riuscito a sorridere, anzi sono stato assalito da una profonda tristezza per quel pover’uomo, certamente vittima della propria momentanea debolezza e forse di una grave disfunzione. Vi assicuro che non c’era nulla di cui sorridere, anzi.</p>
<p>Vedete, è proprio questo che manca a certi signori della satira: la capacità di mettersi nei panni altrui, di capire la sofferenza degli altri. Si chiama empatia. Ma cosa volete che gliene freghi a chi deve fare rumore per vendere un prodotto? Sembra davvero che la sola idea del limite faccia rabbrividire certi nostri contemporanei. Noi, invece, rabbrividiamo dinanzi all’imbarbarimento dei rapporti umani e ripeteremo sino allo sfinimento che “la pietà non è morta”.</p>
<p>Domenico Delle Foglie, presidente del Copercom<br />
(Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione)</p>
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		<title>«Caro diario…» di Manolo Pizzoli</title>
		<link>http://www.paolineonlus.it/blog/?p=488</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 07:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’era una volta il diario segreto, amico fedele
al quale confidare ansie, paure, speranze
e progetti. A molti di noi sarà capitato nella
propria vita, soprattutto nell’età adolescenziale,
di affidare a un foglio di carta il
racconto degli eventi della giornata appena
trascorsa e fatti assolutamente personali.
Proprio per l’intimità delle confidenze riportate,
il diario veniva segretamente custodito,
al riparo da occhi indiscreti.
Oggi quel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">C’era una volta il diario segreto, amico fedele</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">al quale confidare ansie, paure, speranze</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">e progetti. A molti di noi sarà capitato nella</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">propria vita, soprattutto nell’età adolescenziale,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">di affidare a un foglio di carta il</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">racconto degli eventi della giornata appena</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">trascorsa e fatti assolutamente personali.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Proprio per l’intimità delle confidenze riportate,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">il diario veniva segretamente custodito,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">al riparo da occhi indiscreti.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Oggi quel diario si chiama “blog”, non è più</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">custodito gelosamente lontano dalla curiosità</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">dei familiari ma è in “rete”, accessibile a tutti</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">e, cosa rivoluzionaria, chiunque può leggere</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">e dare il proprio contributo a un determinato</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">contenuto. Il nostro diario online assume così</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">vita e instaura un dialogo con noi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Possiamo affermare quindi che il blog, insieme</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">al resto del panorama dei moderni social</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">network, ha avviato una vasta trasformazione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">culturale che sta cambiando non solo il</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">modo di comunicare ma la comunicazione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">stessa. «Infatti, le nuove tecnologie digitali</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">stanno determinando cambiamenti fondamentali</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">nei modelli di comunicazione e nei</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">rapporti umani» (Benedetto XVI, Messaggio</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">per la 43a Giornata mondiale delle comunicazioni</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">sociali).</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Diamo ora, in sintesi, alcune nozioni sul</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">blog, per capire come funziona e quale può</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">essere il suo impiego e la sua utilità nell’azione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">evangelizzatrice della Chiesa affidata a</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">ciascuno di noi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Definire che cosa sia un blog è sostanzialmente</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">complesso in quanto il termine stesso</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">di per sé non ha alcun significato letterale.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Esso è il risultato della contrazione di 2 parole</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">inglesi: web e log. Web significa “ragnatela”</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">e indica la Rete, log è invece il “diario”</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">o anche il “giornale di bordo”. Blog starebbe</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">quindi, come accennato in precedenza, per</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">“diario in rete”.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Il fenomeno del blog prende piede in America</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">a partire dal 1997. Il primo blog è stato</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">infatti pubblicato il 23 dicembre di quell’anno,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">quando Jorn Barger, un commerciante</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">americano appassionato di caccia, decise di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">raccontare e condividere sul web i risultati del</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">proprio hobby.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">I tratti strutturali comuni ai blog riguardano</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">principalmente il fatto che si tratta di spazi</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">virtuali gestiti in autonomia con contenuti</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">di qualunque tipo che vengono presentati</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">in ordine cronologico, dal più recente al più</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">datato, e conservati in archivi sempre consultabili.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Tali archivi possono essere ordinati</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">per settimane, mesi o per anni e, per</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">agevolare la ricerca di contenuti pubblicati,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">spesso sono anche suddivisi in“categorie”</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">dove è possibile rintracciare gli argomenti</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">chiave dei testi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Altra caratteristica è che spesso i sistemi di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">pubblicazione consentono l’inserimento all’interno</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">dei testi materiali di vario genere:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">file pdf, immagini, video e file audio.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Molti blog offrono la possibilità di commentare</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">i post, per cui l’autore può ricevere dalla</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">rete feedback sui contenuti scritti. Qui è bene</div>
<div id="attachment_489" class="wp-caption alignright" style="width: 294px"><a href="http://www.paolineonlus.it/blog/upload/manolo.bmp"><img class="size-full wp-image-489 " title="Il nostro socio Manolo Pizzoli di Cisterna di Latina" src="http://www.paolineonlus.it/blog/upload/manolo.bmp" alt="Il nostro socio Manolo Pizzoli di Cisterna di Latina" width="284" height="326" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro socio Manolo Pizzoli di Cisterna di Latina</p></div>
<p>C’era una volta il diario segreto, amico fedele al quale confidare ansie, paure, speranze e progetti. A molti di noi sarà capitato nella propria vita, soprattutto nell’età adolescenziale, di affidare a un foglio di carta il racconto degli eventi della giornata appena trascorsa e fatti assolutamente personali. Proprio per l’intimità delle confidenze riportate, il diario veniva segretamente custodito, al riparo da occhi indiscreti.</p>
<p>Oggi quel diario si chiama “blog”, non è più custodito gelosamente lontano dalla curiosità dei familiari ma è in “rete”, accessibile a tutti e, cosa rivoluzionaria, chiunque può leggere e dare il proprio contributo a un determinato contenuto. Il nostro diario online assume così vita e instaura un dialogo con noi.</p>
<p>Possiamo affermare quindi che il blog, insieme al resto del panorama dei moderni social network, ha avviato una vasta trasformazione culturale che sta cambiando non solo il modo di comunicare ma la comunicazione stessa. «Infatti, le nuove tecnologie digitali stanno determinando cambiamenti fondamentali nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani» (Benedetto XVI, Messaggio per la 43a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali).</p>
<p>Diamo ora, in sintesi, alcune nozioni sul blog, per capire come funziona e quale può essere il suo impiego e la sua utilità nell’azione evangelizzatrice della Chiesa affidata a ciascuno di noi. Definire che cosa sia un blog è sostanzialmente complesso in quanto il termine stesso di per sé non ha alcun significato letterale.</p>
<p>Esso è il risultato della contrazione di 2 parole inglesi: web e log. Web significa “ragnatela” e indica la Rete, log è invece il “diario” o anche il “giornale di bordo”. Blog starebbe quindi, come accennato in precedenza, per “diario in rete”. Il fenomeno del blog prende piede in America a partire dal 1997. Il primo blog è stato infatti pubblicato il 23 dicembre di quell’anno, quando Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, decise di raccontare e condividere sul web i risultati del proprio hobby.</p>
<p>I tratti strutturali comuni ai blog riguardano principalmente il fatto che si tratta di spazi virtuali gestiti in autonomia con contenuti di qualunque tipo che vengono presentati in ordine cronologico, dal più recente al più datato, e conservati in archivi sempre consultabili.</p>
<p>Tali archivi possono essere ordinati per settimane, mesi o per anni e, per agevolare la ricerca di contenuti pubblicati, spesso sono anche suddivisi in“categorie” dove è possibile rintracciare gli argomenti chiave dei testi.</p>
<p>Altra caratteristica è che spesso i sistemi di pubblicazione consentono l’inserimento all’interno dei testi materiali di vario genere: file pdf, immagini, video e file audio.</p>
<p>Molti blog offrono la possibilità di commentare i post, per cui l’autore può ricevere dalla rete feedback sui contenuti scritti. Qui è bene evidenziare la differenza che intercorre tra lo stile di interazione e comunicazione proprio dei blog e quello dei più noti Social network.</p>
<p>I social network come Facebook (per citare uno tra i più conosciuti ed utilizzati) hanno la caratteristica dell’immediatezza dell’interazione e la possibilità di scambiare o “postare” status o notizie sulla propria bacheca. Le informazioni che è possibile inserire sono affidate a brevi frasi accompagnate spesso da link, video o immagini.</p>
<p>Il linguaggio è molto colloquiale e i contenuti generalmente sono attinenti al mondo dello svago o comunque dell’informazione spicciola.</p>
<p>Il blog si caratterizza per una maggiore strutturazione dei contenuti inseriti, per la tipologia di argomenti trattati, per un linguaggio generalmente più articolato e revisionato. Fin qui dunque le caratteristiche proprie di un blog: condivisione di esperienze, possibilità di intervenire online, modalità di comunicazione e linguaggio innovativi. Domandiamoci ora con Benedetto XVI: «Esiste uno stile cristiano di presenza anche nel mondo digitale?» (Messaggio per la 43a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, 2009), e io aggiungerei, attraverso l’utilizzo dei blog? Certamente sì e molti sono gli esempi in rete che è possibile trovare: in questi ambienti virtuali il cristiano deve continuare a essere tale e dare la propria testimonianza con coerenza, nella gestione del proprio profilo digitale e nel modo di comunicare, di scegliere, di fornire giudizi che siano profondamente in linea con il messaggio del Vangelo.</p>
<p>Anche se nulla potrà sostituire quanto di unico e profondo ci fa vivere l’esperienza liturgica e sacramentale nella nostra esperienza di Dio, le nuove modalità di comunicazione come i blog possono offrire un «supplemento e un sostegno unici sia nel preparare all’incontro con Cristo nella comunità, sia nel sostenere i nuovi credenti nel cammino di fede che iniziano» (Giovanni Paolo II, Messaggio per la 36a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, 2002).</p>
<p>Al termine di queste brevi note sulla realtà del blog, sul valore che tale forma di comunicazione assume nell’attuale contesto culturale e su quali potenzialità può avere nell’azione evangelizzatrice della Chiesa, un’ultima riflessione è da riservarsi alle reali prospettive che il blog può avere, considerato il costante incremento dei canali new media e dei social network.È possibile affermare che il blog seguirà un inevitabile trasformazione tecnologica, di software e di modalità di interazione. Tutto questo non metterà però in discussione la sostanza e gli obiettivi dello strumento: essere un diario online, un’attività di personal publishing che continuerà a narrare la realtà in maniera semplice, immediata e interattiva.</p>
<p>Possiamo inoltre affermare che i blog sono in grado di aiutare a ristabilire quell’equilibrio del complesso sistema mediatico, valorizzando l’integrazione tra i tradizionali broadcast media (che si limitano a trasmettere la notizia, “sic et simpliciter”) con l’insieme dei media di rete che valorizzano invece la comunicazione relazionale tra gli appartenenti a gruppi o reti di persone.</p>
<p>Tutti i maggiori esperti del settore sostengono infatti che, con l’introduzione dei new media interattivi, non si è posta la parola “FINE” sul ruolo e valore dei media tradizionali, ma che invece i media tradizionali (in primis giornali e TV) potranno trarre giovamento da questa sfida-confronto con i più moderni media. Per fare questo sarà necessario porre in primo piano l’incremento della qualità e credibilità dei mezzi tradizionali come fonti di trasmissione delle informazioni per assolvere al meglio quel servizio pubblico, cuore della loro missione.</p>
<p>In questo panorama il blog potrà porsi come luogo di incontro tra modernità che avanza e forme narrative della realtà tradizionali, dove il punto di forza è da individuare nel rapporto di fiducia tra le persone in rete rafforzato dalla condivisione delle informazioni.E, come già affermato, l’annuncio del Vangelo non potrà prescindere dai nuovi luoghi della comunicazione (blog, social network e altri canali web 2.0) quali moderne agorà per rendere Dio sempre più vicino e presente anche al popolo degli “internauti”.</p>
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