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Le 3R del Vincente a Reggio Calabria

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31-03-2018

 

RIPENSA • REINVENTA • RIPARTI

Attraverso il racconto cinematografico, la comunicazione audiovisiva e il linguaggio filmico, che ha molta presa sui ragazzi, si vuole aiutare i giovani spettatori a pensare, ripercorrere il proprio vissuto per ritrovare il gusto di vivere in maniera diversa e ripartire per un futuro nuovo.

Il cinema è, oggi più che mai, cifra eloquente della società e delle tendenze che la attraversano, anche nelle singole odissee personali. Prenderne coscienza è un primo passo per ri-pensare la propria vita, re-inventarla e intravedere possibilità per ri-partire con orizzonti nuovi.

Destinatari del progetto sono ragazzi stranieri, alcuni maggiorenni e altri minori non accompagnati, accolti presso la casa parrocchiale di Cannavò. C’è chi frequenta la scuola statale per l’alfabetizzazione; chi il liceo scientifico o l’istituto d’arte. Sono ragazzi provenienti da diversi Paesi, di diverse culture e religioni che, uniti dall’accoglienza, vengono aiutati a imparare l’italiano, a integrarsi.

La casa offre momenti di quotidianità, di grande rispetto e accoglienza. La prima cosa che i ragazzi devono sentire è il cuore, la famiglia. È un’esperienza di crescita per tutti. Molti di loro raccontano storie agghiaccianti, come chi, in Libia, ha vissuto l’inferno o coloro che, nella traversata, hanno visto persone morire sotto i loro occhi, nell’impotenza più assoluta.
Il progetto ha tre finalità:

– educazione e formazione permanente, nell’apprendere la responsabilità delle proprie scelte;

– inclusione sociale, aprendosi all’esercizio della cittadinanza attiva;

– interazione e creatività di ogni partecipante, utilizzando l’analisi del racconto filmico come spazio di espressione della propria individualità.

ECCO I  RAGAZZI DI CANNAVO’ AL LAVORO!

2 dicembre: Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù

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01-12-2017

 

Contro ogni forma di schiavitù.

Dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948:

«Articolo 4. Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5. Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti».

 

“Non sapevo che il mare fosse salato”

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25-10-2017

Titolo: “Non sapevo che il mare fosse salato”

Autori: Nandino Capovilla e Betta Tusset

Argomento: Cinque storie d’immigrazione, di speranza, di accoglienza

 

Quattro giorni di viaggio. Niente acqua. Niente cibo. A un certo punto ho bevuto acqua di mare. Non sapevo che il mare fosse salato”.

 

Amadou, Festus, Moussa, Ousain e Mady si sono lasciati alle spalle guerra e povertà, ma anche nel nostro Paese il loro futuro non è privo di punti interrogativi.

Nel libro, alle loro parole si alternano le riflessioni e i pensieri del parroco e di Adriana, Alessandra, Anna, Betta e Laura. Grazie al loro impegno, “tante solitudini sono diventate amicizia e condivisione”, scrive nella Prefazione monsignor Francesco Montenegro. Ma anche “grazie a quei fratelli”, scrive ancora l’arcivescovo di Agrigento, “che, venendo nella nostra terra, ci permettono di aprire il nostro cuore per farci entrare dentro il mondo”.

 

In libreria dal: 2017

Prezzo di copertina: 13.00 €

Il coraggio della libertà

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31-01-2017

Titolo: Il coraggio della libertà

Autore: Blessing Okoedion

Argomento: Una donna uscita dall’inferno della tratta

 

Dall’abisso alla vita nuova

IL LIBRO

Blessing è una giovane donna nigeriana, laureata in informatica, che cerca di costruirsi il suo futuro personale e lavorativo a Benin City. Qui incontra una donna pia, membro di una delle tante chiese pentecostali che le dà lavoro, e un giorno le propone di andare a lavorare per il fratello che gestisce dei negozi di informatica in Europa. Ma una volta arrivata in Italia non c’è nessun negozio di informatica. C’è solo la strada. Si rende conto di essere stata venduta come una merce per il mercato del sesso a pagamento, come migliaia di altre donne nigeriane. Un inferno.

Si ribella, fugge e denuncia. Viene portata a Casa Rut, a Caserta, dove, grazie all’accompagnamento delle suore orsoline, cerca di ricostruire se stessa, la sua vita, la sua fede. Ritrova dignità e libertà e ora è pronta a spendersi perché altre donne nigeriane trovino la forza e il coraggio di spezzare le catene di questa schiavitù.

 

In libreria dal: 2017

 

Prezzo di copertina: € 13.00

 

Paoline Onlus di Verona

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29-01-2017

Il gruppo dei soci di Paoline Onlus di Verona sta lavorando per organizzare due importanti e belle iniziative:

 

⇒ Nella prima: una giornata di sensibilizzazione, che si terrà il 2 marzo 2017, in preparazione all’8 marzo, Giornata internazionale della donna, si propongono quattro incontri sul tema della tratta e dello sfruttamento della donna, attraverso le testimonianze dirette di:

paoline-okoedion-coraggio-liberta-libro-p√ Blessing Okoedion, una giovane donna nigeriana, laureata in informatica, che arrivata in Italia, si rende conto di essere stata venduta come una merce per il mercato del sesso a pagamento, come migliaia di altre donne nigeriane. Un inferno. Si ribella, fugge e denuncia. Viene portata a Casa Rut, a Caserta, dove, grazie all’accompagnamento delle suore orsoline, cerca di ricostruire se stessa, la sua vita, la sua fede.

√ Anna Pozzi, giornalista e scrittrice, si occupa da diversi anni del fenomeno della tratta. Su questo tema ha scritto diversi libri, tra cui Il coraggio della libertà. Una donna uscita dall’inferno della tratta (Paoline 2017).

√ Sr Rita Giaretta, delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria di Breganze (VI), attiva a Caserta nella Casa Rut: un centro di accoglienza promosso e gestito per giovani donne migranti, sole o con figli, in situazioni di difficoltà e/o sfruttamento.

Il progetto “Il coraggio della libertà” intende far conoscere il fenomeno della tratta, degli sfruttamenti e delle nuove schiavitù e denunciare la corruzione e le mafie che vi si nascondono dietro. Dà voce e risalto a persone, enti e associazioni che operano, dedicando risorse, energie, ascolto alle vittime delle nuove schiavitù, e si impegnano a sanare ferite, riparare danni e favorire politiche di accoglienza, rispetto e integrazione. Intende far uscire dall’invisibilità e dall’anonimato le vittime della tratta e dello sfruttamento; denunciare un fenomeno che lede profondamente i diritti civili della persona umana; tenere desta l’attenzione della gente e generare sensibilità nei giovani nei confronti di questo triste fenomeno; provocare politiche anti-tratta e anti-sfruttamento.

 

⇒ Il secondo appuntamento si riferisce a un convegno che avrà luogo il 6 maggio 2017.

Si tratta di  “Le reti nella Rete: cyberbullismo e nuove dipendenze nell’era digitale”, un convegno che mira a far entrare i partecipanti (giovani, genitori, insegnanti, educatori) nelle infinite sfaccettature di un fenomeno problematico che sta assumendo toni davvero preoccupanti. La giornata darà spazio a interventi di esperti e a testimonianze di genitori, la cui vita è stata particolarmente toccata dal problema del bullismo.

Obiettivo del convegno:  ricordare a tutti che il bullismo non è un gioco o uno scherzo, perché infligge ferite; danneggia, causa sofferenza e semina smarrimento. L’Associazione Comunicazione e Cultura Paoline Onlus desidera veicolare e sostenere una cultura rispettosa dei diritti umani, in particolare dei soggetti più deboli e indifesi, e chiamare a raccolta tutte le realtà educative che lavorano per la famiglia e per i diritti dei minori.

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