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Kenya. Prosegue il progetto “Scuola per tutti”

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15-12-2020

Sostieni anche tu i nostri progetti!

Il progetto “SCUOLA PER TUTTI” mira a provvedere al pagamento della retta scolastica per una sessantina di bambini e ragazzi che – a Nairobi e nei villaggi intorno – vivono situazioni di particolare disagio: orfani, malati di Aids, denutriti, senza famiglia, abbandonati dai genitori o con genitori poverissimi che non possono sostenere gli obblighi connessi alla frequenza scolastica…

Ecco i volti di alcuni bambini che frequentano la scuola, grazie al tuo e nostro sostegno:

Adriano Oduya
Anne Imbosa
Anne Nawire
Awino Oduya
Babra e Lidya Barasa
Celine Maria
Eve Naningoi
Lovelyne Wangari
Malachi Nyabuto
Silvia Adhiambo

 

15 novembre Giornata mondiale dei poveri

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13-11-2020

Presentata dall’arcivescovo Rino Fisichella la IV edizione dell’appuntamento, il 15 novembre. 5mila pacchi viveri per le famiglie di 60 parrocchie romane e 350mila mascherine per gli studenti delle periferie.

Il tema della Giornata si articola intorno all’espressione biblica: “Tendi la mano al povero”. Con uno sguardo lungimirante, il Santo Padre nel suo Messaggio ha voluto sottolineare l’urgenza a cui la pandemia per Covid-19 ha sottoposto il mondo intero. Ancora una volta papa Francesco ha teso la sua mano con diverse iniziative per rendere concreta e più efficace questa Giornata.

Domenica 15 novembre alle 10.00, nella basilica di San Pietro, celebrerà la Santa Eucaristia», che sarà trasmessa da Rai 1, Tv2000, Telepace e in streaming sul portale di Vatican News in sei lingue. Saranno simbolicamente presenti nella basilica solo 100 persone in rappresentanza di tutti i poveri del mondo, oltre a dei volontari e dei benefattori.

Lettera delle Figlie di San Paolo di Faisalabad (Pakistan)

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14-04-2020

Con lo scoppio del coronavirus il mondo intero è improvvisamente cambiato. Qui in Pakistan la gente è povera ma ora è diventata ancora più povera. In questo tempo tragico molti si rivolgono a Dio, ma c’è anche chi sta perdendo la propria fede.

In questa situazione dolorosa e difficile, noi Paoline del Pakistan abbiamo deciso di non chiudere il cuore, anche se abbiamo dovuto chiudere i nostri Centri apostolici e non visitare più parrocchie e scuole. Dio ci ha fornito i mezzi più veloci per raggiungere molte anime con il Vangelo e continuare il nostro apostolato con l’uso dei media digitali. La situazione in cui oggi ci troviamo, ci ha fatto pensare a nuove modalità di annuncio. Con l’incoraggiamento del vescovo monsignor Indrias Rehmat, con l’aiuto di molti sacerdoti che condividono le loro riflessioni e con il sostegno di alcuni laici, abbiamo iniziato a registrare il Vangelo e la riflessione quotidiana nella lingua urdu. Questo programma viene poi offerto su WhatsApp. Molte persone apprezzano le belle e significative meditazioni e sono molto grate per la possibilità di ascoltare quotidianamente la Parola di Dio nella lingua locale.

Il vescovo ci ha anche chiesto di fare la registrazione della Via Crucis e della Messa quotidiana e caricarle su Facebook e WhatsApp dando la possibilità, per chi lo desidera, di parteciparvi anche da casa. Grande è la nostra gioia per questo servizio perché, mentre siamo chiuse nelle mura della nostra comunità, possiamo ancora portare la Parola di Dio al nostro popolo.

Come ci dice il nostro padre San Paolo, non dobbiamo aver paura di nulla perché nulla può separarci dall’amore di Cristo.

Una ricordo e una preghiera per tutti.

La comunità delle Figlie di San Paolo di Faisalabad

14 aprile 2020

12 febbraio: Giornata internazionale contro l’uso dei bambini sodato

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12-02-2020

L’Unicef ha dichiarato il 12 febbraio la giornata internazionale contro l’uso dei bambini sodato, un fenomeno che a lungo si è tentato di combattere, ma che purtroppo è ancora diffuso in diverse parti del mondo. Se in passato i bambini venivano rapiti per essere impiegati nei conflitti, oggi si assiste a veri e propri reclutamenti volontari, frutto di un indottrinamento e di un generale deterioramento delle condizioni economiche tale per cui la vita sotto le armi è paradossalmente meglio di quella civile.

Un bambino soldato è una persona sotto i 18 anni di età, che fa parte di qualunque forza armata o gruppo armato, regolare o irregolare che sia, a qualsiasi titolo – tra cui i combattenti, i cuochi, facchini, messaggeri e chiunque si accompagni a tali gruppi, diversi dai membri della propria famiglia. La definizione comprende anche le ragazze reclutate per fini sessuali e per matrimoni forzati.

 Solo se si riuscirà a eliminare definitivamente la presenza di bambini e ragazzi all’interno dei gruppi e delle forze armate di tutto il mondo, si potrà veramente dire di aver raggiunto un importante traguardo a livello di comunità internazionale e di azione collettiva. Il ricorso a bambini soldato deve necessariamente diventare una pratica condannata e perseguita sia a livello locale sia a livello internazionale riconoscendolo quale motore di problemi sociali, povertà, instabilità e tensione. Le future generazioni andrebbero considerate come un valore, una risorsa su cui investire, e non un insieme di soggetti sacrificabili; solo così, forse, si potrà apportare quel cambiamento culturale necessario affinché la guerra e la violenza non siano più considerati mezzi validi per la risoluzione dei conflitti, tanto a livello micro quanto a livello macro sociale.

Kenya. Progetto “Scuola per tutti”

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16-01-2020

Natalia e Zalika sono due sorelle keniote che hanno iniziato a frequentare la scuola.  Zalika Afubwa è una ragazza nata nel 2006; la seconda dei cinque figli della famiglia di George Wandera e Jackline Walumbe. Al termine delle elementari, è risultata la prima della sua classe con voti molto buoni. Grazie all’aiuto degli “Amici di Tonezza”, può ora continuare gli studi e ha iniziato la prima classe della scuola secondaria presso Sinyolo Girls High School in Kisumu, Kenya occidentale.

Natalia Wandera, sorella di Zalika, è nata nel 2012; ha 8 anni e frequenta la terza elementare a Nambale Township Preparatory School. Il loro padre, Giorgio Wandera, aveva un negozietto, che non lavorava, e quindi lo ha lasciato per stare a casa e dedicarsi a coltivare il suo piccolo terreno, anche questo poco redditizio. La mamma, Jackline, è insegnante di scuola elementare, con un salario  molto basso, insufficiente al mantenimento della famiglia e a mandare i bambini a scuola.

Tutti i cinque figli sono dotati di buona intelligenza e a scuola sono tra i primi della classe. Per questo i genitori si sentono responsabili e non vogliono sottrarli all’opportunità di istruirsi, anche se il misero salario della madre non permette di far fronte a tutte le loro necessità. Inoltre, di recente a Jackline è stato diagnosticato un virus (che le ha già invaso il corpo e minato il suo sistema immunitario) e purtroppo deve accettare il male senza potersi curare adeguatamente. Ma il suo desiderio più grande è quello di vedere i bambini andare a scuola, per questo esprime riconoscenza in particolare agli “Amici di Tonezza”, per il loro sostegno all’istruzione  e all’educazione.

Natalia
Zalika

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre storie:

Agnes sta coltivando il  sogno di poter diventare disegnatrice di moda; Eunice, lasciata dalla madre quando era piccola, è andata a vivere al villaggio con i nonni, dove doveva badare al bestiame, al rifornimento d’acqua al fiume, a sbrigare le faccende di casa e a curare i nonni anziani, bisognosi di assistenza.

Anche  loro, grazie al sostegno derivante dal progetto “Scuola per tutti”, hanno potuto e possono frequentare la scuola, uscendo – si spera –  dall’emarginazione e dalla povertà, per divenire cittadine creative e attive nel loro Paese.

Agnes
Eunice

 

 

 

 

 

 

9 novembre. Giornata mondiale contro il fascismo e l’antisemitismo

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09-11-2019

Il 9 Novembre di ogni anno è stata proclamata dalle Nazioni Unite la Giornata mondiale contro il fascismo e l’antisemitismo. L’obiettivo è quello di non abbassare l’attenzione contro le contemporanee forme di fascismo ancora presenti in tutta Europa e, in generale, contro ogni discriminazione e razzismo.

I vari episodi di violenza ed emarginazione che a cadenza quasi quotidiana accadono ancora oggi come le aggressioni nei confronti degli omosessuali o i raid punitivi contro i campi nomadi, sono spessi sottovalutati ed etichettati come fatti sporadici. Per questo ricordare il passato significa saper leggere il presente e investire in cultura per prevenire nel futuro.

 

Paoline Onlus: rinnovo del Consiglio Direttivo

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27-10-2019

Il 26 ottobre, l’Assemblea dei soci di Paoline Onlus, convocata  per il rinnovo delle cariche istituzionali dell’Associazione, ha eletto il Consiglio Direttivo per il prossimo triennio, riconfermando:
Presidente: Fosson Agnese Costanza (sr Paola);
Vicepresidente: M. Daniela Cavuto;
Consigliera: Moro sr Marialba.

Al nuovo Consiglio Direttivo, i migliori auguri per un futuro fecondo di iniziative, progetti e proposte culturali- formative, aperte all’inclusione, alla condivisione e alla solidarietà!

 

 

 

 

 

 

 

Pesca culturale e missionaria ad Alba

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14-10-2019

Ad Alba (CN), in ottobre, mese missionario, delle suore Figlie di San Paolo e dei laici, alternano la loro presenza a uno speciale gazebo, per alimentare una pesca a sostegno del progetto “Quaderni formativi” per bambini e bambine poveri del Pakistan.

Quando il bene contagia!!!

L’accoglienza che restituisce dignità

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02-10-2019

Ricorderete che, nel 2017-2018, prima con il progetto “Ciak si gira. Raccontiamoci!” e poi con il progetto “Le 3R del vincente”: ciclo di film con laboratori, Paoline Onlus ha aiutato un gruppetto di ragazzi immigrati, minori non accompagnati (giunti in Italia con i barconi). Questi ragazzi per un periodo hanno vissuto a Reggio Calabria, presso la Casa Anawin, in uno stabile sequestrato all’ndrangheta; hanno poi frequentato la scuola media…

In un secondo momento sono stati accolti da don Nino Russo, parroco di Cannavò (RC), che li ha ospitati in un piano della casa parrocchiale.

Sostenuti dalla fiducia, dalla vicinanza umana di don Nino e di tante persone della parrocchia, questi ragazzi sono cresciuti e alcuni di loro stanno per spiccare il volo verso la realizzazione dei propri sogni.

Ecco i loro volti:

Winner, che nella foto recita in un presepe vivente, si è diplomato con 100 e lode ed è in attesa di essere chiamato al Politecnico di Torino.

Forward (dal nome della sua t-shirt) è alto due metri, gioca a palla canestro e vince sempre!

Forward con amici

Ibran

Ibran è fidanzato  con Lena, una ragazza tedesca assistente sociale  venuta a Reggio Calabria per  fare volontariato. Si sposeranno il prossimo anno a andranno ad abitare in Germania.

 

A tutti questi ragazzi, i migliori auguri da Paoline Onlus e da tutti gli amici della nostra Associazione!

Le religiose anti-tratta ricevute dal Papa

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01-10-2019

Le chiamano suore anti-tratta, ma il termine è riduttivo rispetto all’impegno di frontiera, delicato e rischioso, che portano avanti da dieci anni tramite la rete Talitha Kum: liberare donne, bambini e uomini dalle condizioni di schiavitù in cui si trovano. Papa Francesco ha voluto incontrarle in udienza privata, durante l’assemblea generale che le ha portate a Roma dal 21 al 27 settembre. 86 delegate provenienti da 48 Paesi, tutte parte di questo grande network presente in 92 Paesi, con 44 reti nazionali nei cinque continenti. Dieci di loro sono state premiate per il loro impegno: da Nigeria, Italia, Thailandia, Perù, Canada, Stati Uniti, Australia, Filippine, India. Tutte unite e determinate nella lotta a tutte le forme di schiavitù del XXI secolo, fenomeno che coinvolge nel mondo almeno 40 milioni di persone, di cui il 70% sono donne e bambini.

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