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21 marzo: Giornata mondiale contro il razzismo

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20-03-2019

Come ogni anno, in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali che si celebra il 21 marzo, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) promuove la “Settimana di azione contro il razzismo”, campagna di sensibilizzazione e animazione territoriale giunta alla sua quindicesima edizione, in programma dal 18 al 24 marzo 2019.

Quest’anno il tradizionale appuntamento sarà prolungato nel tempo: al posto di una sola settimana, infatti, le iniziative si protrarranno durante il mese di marzo con un intenso programma promosso in tutta Italia, che coinvolgerà il mondo della scuola, delle università, dello sport e delle associazioni.

L’offerta culturale, dunque, è stata resa ancora più ampia e diversificata e, oltre ai numerosi eventi territoriali, è previsto il lancio di una campagna di informazione dal titolo “Diversi perché unici” #diversipercheunici e di uno spot che andrà in onda sulle reti Rai. L’obiettivo è quello di diffondere un messaggio di rispetto e tolleranza della diversità, di contrasto nei confronti di ogni forma di discriminazione e di sostegno attivo alle vittime.

Si prevede, inoltre, l’avvio di una campagna social sui canali Facebook e Instagram dell’UNAR, così da raggiungere anche un pubblico più giovane.

1 gennaio 2019. Giornata Mondiale della Pace

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28-12-2018

La buona politica è al servizio della pace”: questo il tema della 52esima Giornata Mondiale della Pace che si celebra il 1 gennaio 2019.
Molto ricco di spunti il Messaggio di papa Francesco per la Giornata:  “La pace è simile alla speranza di cui parla il poeta Charles Péguy; è come un fiore fragile che cerca di sbocciare in mezzo alle pietre della violenza. Lo sappiamo: la ricerca del potere ad ogni costo porta ad abusi e ingiustizie. La politica è un veicolo fondamentale per costruire la cittadinanza e le opere dell’uomo, ma quando, da coloro che la esercitano, non è vissuta come servizio alla collettività umana, può diventare strumento di oppressione, di emarginazione e persino di distruzione…

La pace è frutto di un grande progetto politico che si fonda sulla responsabilità reciproca e sull’interdipendenza degli esseri umani. Ma è anche una sfida che chiede di essere accolta giorno dopo giorno. La pace è una conversione del cuore e dell’anima, ed è facile riconoscere tre dimensioni indissociabili di questa pace interiore e comunitaria:
la pace con sé stessi, rifiutando l’intransigenza, la collera e l’impazienza e, come consigliava San Francesco di Sales, esercitando “un po’ di dolcezza verso sé stessi”, per offrire “un po’ di dolcezza agli altri”;
la pace con l’altro: il familiare, l’amico, lo straniero, il povero, il sofferente…; osando l’incontro e ascoltando il messaggio che porta con sé;
la pace con il creato, riscoprendo la grandezza del dono di Dio e la parte di responsabilità che spetta a ciascuno di noi, come abitante del mondo, cittadino e attore dell’avvenire”.

Thomas Merton, costruttore di pace. A 60 anni dalla morte

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10-12-2018

Thomas Merton, monaco e sacerdote; con una florida attività di scrittore e di saggista. Nato a Prades, sui Pirenei francesi nel 1915, è divenuto un punto di riferimento per i movimenti per i diritti civili. È stato definito l’uomo del “passaggio da una fede estranea al mondo moderno a un cristianesimo che abita dentro la storia”. Un pioniere e viandante lungo le strade di regni sconosciuti: la pace, l’ecumenismo, l’incontro tra le religioni, la ricerca di una spiritualità pienamente umana. Nel corso della guerra in Vietnam, Thomas Merton si avvicina con curiosità al monachesimo buddista, e nel 1968 intraprende un viaggio in Oriente, nel corso del quale ha l’opportunità di incontrare e conoscere il XIV Dalai Lama.
Muore all’età di 53 anni il 10 dicembre del 1968, a Bangkok, in Thailandia, folgorato da un ventilatore non funzionante.

10 dicembre. Giornata mondiale dei diritti umani

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09-12-2018

Si celebra il 10 dicembre la Giornata mondiale dei Diritti umani. Tale data è stata scelta per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948. Si parla di tutti i diritti dell’uomo, a partire dal primo e fondamentale diritto alla vita.
Ci sono poi i diritti al cibo, all’assistenza sanitaria, alla casa, al lavoro, alla libertà di coscienza e di espressione e, lontano ancora dall’essere concesso in larga parte del mondo, il diritto alla libertà religiosa. Perfino nei Paesi occidentali si registra la violazione di alcuni diritti fondamentali. Per questo le Nazioni Unite in questa giornata invitano a non abbassare la guardia, e a dare ciascuno in proprio contributo per il rispetto dei diritti di ogni individuo.

2 dicembre. Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù

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26-11-2018

La schiavitù non è una mera reliquia del passato. Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), più di 40 milioni di persone in tutto il mondo sono vittime della schiavitù moderna. Questo termine, benché non sia definito per legge, è utilizzato a ombrello per indicare pratiche quali lavoro forzato, servitù per debiti, matrimoni forzati e traffico di esseri umani. In sostanza, si riferisce a situazioni di sfruttamento che un individuo non può rifiutare né abbandonare a causa di minacce, violenze, coercizioni, inganni e/o abuso di potere.
Inoltre, più di 150 milioni di bambini, ovvero almeno un bambino su dieci in tutto il mondo, sono sottoposti a lavoro minorile.

La campagna 50 for Freedom ha lo scopo di convincere almeno 50 Paesi a ratificare il Protocollo sul lavoro forzato entro il 2018.

La Giornata mondiale per l’abolizione della schiavitù, 2 dicembre, coincide con la data di adozione, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, della Convenzione sulla soppressione del traffico di persone e lo sfruttamento della prostituzione altrui (risoluzione 317(IV) del 2 dicembre 1949).
Questa giornata pone l’attenzione sullo sradicamento delle forme contemporanee di schiavitù, quali la tratta di persone, lo sfruttamento sessuale, le peggiori forme di lavoro minorile, i matrimoni forzati e il reclutamento forzato di bambini nei conflitti armati.

18 Novembre: i Poveri sono protagonisti

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15-11-2018

Domenica 18 novembre, si svolge la seconda Giornata mondiale dei Poveri. Una iniziativa nata per volontà di Papa Francesco:  di “evangelizzazione, preghiera e condivisione” che “favorisce una crescente attenzione alle necessità degli ultimi, degli emarginati, degli affamati”.
Il Papa pranzerà con circa 3mila poveri al pranzo organizzato in Vaticano nell’Aula Paolo VI appositamente allestita.
Anche quest’anno si ripete l’esperienza del Presidio Sanitario Solidale, l’iniziativa che vuole offrire cure gratuite a tutte le persone bisognose che normalmente avrebbero molte difficoltà ad accedervi. Quest’anno il Presidio Sanitario è stato allestito direttamente in Piazza San Pietro, sul lato sinistro, adiacente al Braccio di Carlo Magno.
Nelle diocesi di tutta Italia si moltiplicano le iniziative di solidarietà e attenzione ai meno fortunati.

«Sono innumerevoli le iniziative che ogni giorno la comunità cristiana intraprende per dare un segno di vicinanza e di sollievo alle tante forme di povertà che sono sotto i nostri occhi. Spesso la collaborazione con altre realtà, che sono mosse non dalla fede ma dalla solidarietà umana, riesce a portare un aiuto che da soli non potremmo realizzare. Riconoscere che, nell’immenso mondo della povertà, anche il nostro intervento è limitato, debole e insufficiente conduce a tendere le mani verso altri, perché la collaborazione reciproca possa raggiungere l’obiettivo in maniera più efficace. Siamo mossi dalla fede e dall’imperativo della carità, ma sappiamo riconoscere altre forme di aiuto e solidarietà che si prefiggono in parte gli stessi obiettivi; purché non trascuriamo quello che ci è proprio, cioè condurre tutti a Dio e alla santità. Il dialogo tra le diverse esperienze e l’umiltà di prestare la nostra collaborazione, senza protagonismi di sorta, è una risposta adeguata e pienamente evangelica che possiamo realizzare» (dal messaggio di papa Francesco per la Gionata dei Poveri 2018).

2° Giornata Mondiale dei Poveri

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04-07-2018

Questo povero grida e il Signore lo ascolta (salmo 34,7) è il titolo del messaggio di papa Francesco per la II Giornata Mondiale dei Poveri, che si celebra domenica 18 novembre 2018.

 

Dopo aver richiamato i tre verbi che nel salmo caratterizzano l’atteggiamento del povero e il suo rapporto con Dio, e cioè gridare, rispondere e liberare, papa Francesco esprime un desiderio:

«Vorrei che anche quest’anno e in avvenire questa Giornata fosse celebrata all’insegna della gioia per la ritrovata capacità di stare insieme. Pregare insieme in comunità e condividere il pasto nel giorno della domenica. Un’esperienza che ci riporta alla prima comunità cristiana, che l’evangelista Luca descrive in tutta la sua originalità e semplicità: «Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. […] Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno» (At 2,42.44-45)».

 

Leggi il Messaggio di papa Francesco per la Giornata.

Il Mandela della Mauritania

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20-05-2018

Titolo:  Mai più schiavi

Autore: Maria Tatsos

Argomento: Biram Dah Abeid e la lotta pacifica per i diritti umani

 

Un coraggioso esempio di civiltà!

 

Le donne lavorano quindici-venti ore al giorno e spesso sono violentate dai padroni e dai loro parenti. I bambini sono bollati come schiavi prima ancora che nascano e avviati al lavoro durante l’infanzia. Gli uomini, in cambio della loro attività, ricevono a malapena di che sfamarsi.
Non è cronaca dell’Ottocento, ma viva attualità, realtà quotidiana di un Paese, la Mauritania, dove un grande numero di neri sono vittima di asservimento da parte della popolazione arabo-berbera.

Per sovvertire questa situazione, Biram Dah Abeid, nero e nipote di una schiava ma nato libero, ha fondato l’Iniziativa per la Rinascita del Movimento Abolizionista (IRA): dal 2008 lotta con metodi non violenti per la difesa dei diritti umani e per una società senza schiavi.

Il “Mandela della Mauritania”, è stato più volte in carcere per il suo impegno contro la schiavitù, abolita in Mauritania nel 1981 sulla carta, ma tutt’ora viva e protetta da una rete di connivenze e complicità. Un coraggioso impegno di civiltà!

 

In libreria dal: 2018

Prezzo di copertina: 16.00 €

“Non sapevo che il mare fosse salato”

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25-10-2017

Titolo: “Non sapevo che il mare fosse salato”

Autori: Nandino Capovilla e Betta Tusset

Argomento: Cinque storie d’immigrazione, di speranza, di accoglienza

 

Quattro giorni di viaggio. Niente acqua. Niente cibo. A un certo punto ho bevuto acqua di mare. Non sapevo che il mare fosse salato”.

 

Amadou, Festus, Moussa, Ousain e Mady si sono lasciati alle spalle guerra e povertà, ma anche nel nostro Paese il loro futuro non è privo di punti interrogativi.

Nel libro, alle loro parole si alternano le riflessioni e i pensieri del parroco e di Adriana, Alessandra, Anna, Betta e Laura. Grazie al loro impegno, “tante solitudini sono diventate amicizia e condivisione”, scrive nella Prefazione monsignor Francesco Montenegro. Ma anche “grazie a quei fratelli”, scrive ancora l’arcivescovo di Agrigento, “che, venendo nella nostra terra, ci permettono di aprire il nostro cuore per farci entrare dentro il mondo”.

 

In libreria dal: 2017

Prezzo di copertina: 13.00 €

Hélder Câmara

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02-02-2017

Titolo: Hélder Câmara

Autore: Valerio Lessi

Argomento: Fedeltà a Cristo e ai poveri

 

Protagonista nascosto del Concilio Vaticano II

ha dato voce a chi non ha voce

 

IL LIBRO

Dom Hélder Câmara (1909-1999) è stato figlio della sua terra, il Nordest del Brasile, considerato negli anni Cinquanta il modello perfetto del sottosviluppo. È stato un cristiano appassionato della novità umana e sociale. La sua fede si è basata sull’amore a Cristo nella persona degli oppressi, dei malati, degli emarginati.

Uomo d’azione, intelligente organizzatore, aveva manifestato la predilezione per l’apostolato nascosto, che riconosce soltanto a Dio il merito di ogni successo nell’evangelizzazione. È stato un sacerdote innamorato della propria vocazione, del sacrificio della messa celebrato quotidianamente e della preghiera. È stato un vescovo con una certa visione della Chiesa e dei suoi rapporti con il mondo contemporaneo, pronto a obbedire e a offrire il sacrificio delle proprie idee alla superiore fantasia dello Spirito Santo che guida la comunità ecclesiale. È stato un difensore dei poveri, un assetato di giustizia, un costruttore di pace, un militante della lotta non violenta…

 

In libreria dal: 2017

 

Prezzo di copertina: € 14.50

 

 

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