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Roma. Incontro bambini e papà in carcere

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03-10-2018

Auguri a tutti i papà che dal carcere pensano ai loro figli, che hanno incominciato o ripreso la scuola. Li immaginano, con preoccupazione; li accompagnano con trepidazione e forse si sentono sostenuti dalle persone che sono solidali, che esprimono vicinanza, che in tanti modi aiutano.
Tra i tanti volontari, quel giorno c’era anche Paoline Onlus!

Il Mandela della Mauritania

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20-05-2018

Titolo:  Mai più schiavi

Autore: Maria Tatsos

Argomento: Biram Dah Abeid e la lotta pacifica per i diritti umani

 

Un coraggioso esempio di civiltà!

 

Le donne lavorano quindici-venti ore al giorno e spesso sono violentate dai padroni e dai loro parenti. I bambini sono bollati come schiavi prima ancora che nascano e avviati al lavoro durante l’infanzia. Gli uomini, in cambio della loro attività, ricevono a malapena di che sfamarsi.
Non è cronaca dell’Ottocento, ma viva attualità, realtà quotidiana di un Paese, la Mauritania, dove un grande numero di neri sono vittima di asservimento da parte della popolazione arabo-berbera.

Per sovvertire questa situazione, Biram Dah Abeid, nero e nipote di una schiava ma nato libero, ha fondato l’Iniziativa per la Rinascita del Movimento Abolizionista (IRA): dal 2008 lotta con metodi non violenti per la difesa dei diritti umani e per una società senza schiavi.

Il “Mandela della Mauritania”, è stato più volte in carcere per il suo impegno contro la schiavitù, abolita in Mauritania nel 1981 sulla carta, ma tutt’ora viva e protetta da una rete di connivenze e complicità. Un coraggioso impegno di civiltà!

 

In libreria dal: 2018

Prezzo di copertina: 16.00 €

“Dove dormi stanotte?”

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24-11-2016

Titolo: “Dove dormi stanotte?”
Autore: Renzo Agasso
Argomento: Ernesto Olivero e la storia del Sermig

 

Cambiare il mondo partendo da se stessi
 

IL LIBRO
È la storia del Sermig (Servizio Missionario Giovani) e del suo fondatore Ernesto Olivero. Una realtà nata sottovoce, sviluppatasi gradatamente, in modalità impensabili sia per Ernesto Olivero che per i suoi primi collaboratori, giovani che volevano «cambiare il mondo», combattendo la fame attraverso opere di giustizia, promuovendo lo sviluppo e praticando la solidarietà verso i più poveri.
L’Arsenale militare è divenuto l’Arsenale della Pace, “una casa dove ognuno può ritrovare silenzio e spiritualità, se stesso e il respiro del mondo”.
Da Torino ai 5 continenti, attività di servizio dei poveri, formazione dei giovani, con l’obiettivo di vivere il Vangelo e di essere segno di speranza. Metodologia: cambiare il mondo partendo da se stessi. Ampiamente documentato.
 

In libreria dal: 2016

Prezzo di copertina: € 13.50

L’uomo che dribblava i treni

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24-11-2016

Titolo: L’UOMO CHE DRIBBLAVA I TRENI
Sottotitolo:
Storie di un’umanità senza fissa dimora

Autore: Michele Capitani.

Argomento:Storie di uomini e donne senza fissa dimora: un’umanità vicina alle radici della vita e al suo senso.
  

Il compenetrarsi vicendevole tra il mondo dei “senza dimora” e il mondo della città visibile.

  
IL LIBRO:

L’umanità di cui si parla in queste pagine è fatta di uomini e donne che vivono per strada: le loro storie – spesso drammatiche, a volte assurde, talora comiche – mettono a nudo l’ ipocrisia delle persone cosiddette civili e rivelano la molteplicità delle risorse di una popolazione apparentemente invisibile, ma che reclama soltanto un posto più dignitoso nelle nostre città e nel cuore di chi una casa ce l’ha.
C’è chi, come Renato, prima di mettersi a dormire in stazione, diventata ormai il suo riparo per la notte, legge articoli sportivi su partite che non vedrà mai, o chi, come Davide, ha escogitato un sistema per dribblare i treni ed eludere la sorveglianza della polizia. O ancora chi, come Jan, dice di vedere gli Ufo e gli lascia anche da mangiare…
Sospesi tra l’abbrutimento di una vita ai margini e la poesia della strada, fatta di piccoli-grandi gesti gratuiti e inaspettati, i vagabondi, gli emarginati, i barboni che tendono una mano accovacciati sui marciapiedi sono spesso straordinariamente vicini alle radici della vita e al suo senso. “I senza-dimora − scrive l’Autore − hanno bisogno che il loro mondo si compenetri vicendevolmente con il mondo della città visibile, poiché ci guadagnano entrambi […]. E quando si riesce ad aiutare un bisognoso con l’abilità di non farlo sentire commiserato, con l’equilibrio tra sollecitudine, egualitarismo e discrezione, ecco, ci scopriamo immersi in qualcosa che, quasi quasi, potremmo anche chiamare amore”.

  
In libreria dal: 2016
Prezzo di copertina: € 15.00

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