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9 novembre. Giornata mondiale contro il fascismo e l’antisemitismo

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09-11-2019

Il 9 Novembre di ogni anno è stata proclamata dalle Nazioni Unite la Giornata mondiale contro il fascismo e l’antisemitismo. L’obiettivo è quello di non abbassare l’attenzione contro le contemporanee forme di fascismo ancora presenti in tutta Europa e, in generale, contro ogni discriminazione e razzismo.

I vari episodi di violenza ed emarginazione che a cadenza quasi quotidiana accadono ancora oggi come le aggressioni nei confronti degli omosessuali o i raid punitivi contro i campi nomadi, sono spessi sottovalutati ed etichettati come fatti sporadici. Per questo ricordare il passato significa saper leggere il presente e investire in cultura per prevenire nel futuro.

 

Pesca culturale e missionaria ad Alba

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14-10-2019

Ad Alba (CN), in ottobre, mese missionario, delle suore Figlie di San Paolo e dei laici, alternano la loro presenza a uno speciale gazebo, per alimentare una pesca a sostegno del progetto “Quaderni formativi” per bambini e bambine poveri del Pakistan.

Quando il bene contagia!!!

La vita si fa storia

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12-10-2019

“Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria” (Es 10,2). La vita si fa storia.

È il tema che papa Francesco ha scelto per la 54° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebrerà il 24 maggio 2020).

«Con la scelta di questo tema, tratto da un passo del Libro dell’Esodo, Papa Francesco sottolinea come sia particolarmente prezioso, nella comunicazione, il patrimonio della memoria. Tante volte il Papa ha sottolineato che non c’è futuro senza radicamento nella storia vissuta. E ci ha aiutato a comprendere che la memoria non va considerata come un “corpo statico”, ma piuttosto una “realtà dinamica”. Attraverso la memoria avviene la consegna di storie, speranze, sogni ed esperienze da una generazione ad un’altra.

Il tema della prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali ci ricorda inoltre che ogni racconto nasce dalla vita, dall’incontro con l’altro. La comunicazione è chiamata dunque a mettere in connessione, attraverso il racconto, la memoria con la vita. Gesù faceva ricorso alle parabole per comunicare la forza vitale del Regno di Dio, lasciando agli ascoltatori la libertà di accogliere questi racconti e riferirli anche a sé stessi. La forza di una storia si esprime nella capacità di generare un cambiamento. Un racconto esemplare ha una forza trasformativa»….

L’accoglienza che restituisce dignità

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02-10-2019

Ricorderete che, nel 2017-2018, prima con il progetto “Ciak si gira. Raccontiamoci!” e poi con il progetto “Le 3R del vincente”: ciclo di film con laboratori, Paoline Onlus ha aiutato un gruppetto di ragazzi immigrati, minori non accompagnati (giunti in Italia con i barconi). Questi ragazzi per un periodo hanno vissuto a Reggio Calabria, presso la Casa Anawin, in uno stabile sequestrato all’ndrangheta; hanno poi frequentato la scuola media…

In un secondo momento sono stati accolti da don Nino Russo, parroco di Cannavò (RC), che li ha ospitati in un piano della casa parrocchiale.

Sostenuti dalla fiducia, dalla vicinanza umana di don Nino e di tante persone della parrocchia, questi ragazzi sono cresciuti e alcuni di loro stanno per spiccare il volo verso la realizzazione dei propri sogni.

Ecco i loro volti:

Winner, che nella foto recita in un presepe vivente, si è diplomato con 100 e lode ed è in attesa di essere chiamato al Politecnico di Torino.

Forward (dal nome della sua t-shirt) è alto due metri, gioca a palla canestro e vince sempre!

Forward con amici

Ibran

Ibran è fidanzato  con Lena, una ragazza tedesca assistente sociale  venuta a Reggio Calabria per  fare volontariato. Si sposeranno il prossimo anno a andranno ad abitare in Germania.

 

A tutti questi ragazzi, i migliori auguri da Paoline Onlus e da tutti gli amici della nostra Associazione!

Le religiose anti-tratta ricevute dal Papa

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01-10-2019

Le chiamano suore anti-tratta, ma il termine è riduttivo rispetto all’impegno di frontiera, delicato e rischioso, che portano avanti da dieci anni tramite la rete Talitha Kum: liberare donne, bambini e uomini dalle condizioni di schiavitù in cui si trovano. Papa Francesco ha voluto incontrarle in udienza privata, durante l’assemblea generale che le ha portate a Roma dal 21 al 27 settembre. 86 delegate provenienti da 48 Paesi, tutte parte di questo grande network presente in 92 Paesi, con 44 reti nazionali nei cinque continenti. Dieci di loro sono state premiate per il loro impegno: da Nigeria, Italia, Thailandia, Perù, Canada, Stati Uniti, Australia, Filippine, India. Tutte unite e determinate nella lotta a tutte le forme di schiavitù del XXI secolo, fenomeno che coinvolge nel mondo almeno 40 milioni di persone, di cui il 70% sono donne e bambini.

29 settembre. Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

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27-09-2019

Il 29 settembre 2019 si celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Papa Francesco ha scelto il tema “Non si tratta solo di migranti” per mostrarci i nostri punti deboli e assicurarci che nessuno rimanga escluso dalla società, che sia un cittadino residente da molto tempo, o un nuovo arrivato.

Nel suo Messaggio per la Giornata, papa Francesco ricorda: «Dunque, non è in gioco solo la causa dei migranti, non è solo di loro che si tratta, ma di tutti noi, del presente e del futuro della famiglia umana. I migranti, e specialmente quelli più vulnerabili, ci aiutano a leggere i “segni dei tempi”. Attraverso di loro il Signore ci chiama a una conversione, a liberarci dagli esclusivismi, dall’indifferenza e dalla cultura dello scarto. Attraverso di loro il Signore ci invita a riappropriarci della nostra vita cristiana nella sua interezza e a contribuire, ciascuno secondo la propria vocazione, alla costruzione di un mondo sempre più rispondente al progetto di Dio».

I “Quaderni formativi” raggiungono bambini e bambine!

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26-09-2019

Così scrivono le Figlie di San Paolo del Pakistan:  “Ci proponiamo di diffondere questi ‘quaderni’ specialmente nelle scuole, ma anche in esposizioni, attività educative e di svago per i bambini di strada… Intendiamo sfruttare tutte le occasioni per diffonderli specie nelle zone più povere, disagiate e lontane, nella speranza di poter difendere tanti bambini dai sorprusi, dalla violenza e dalla cultura dei disvalori”.

 

Gli stampatori dei “Quaderni formativi”

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17-09-2019

Ecco i signori della tipografia pakistana HASSAN ZUBAIR – BPH PRINTERS, dove sono stati stampati i “Quaderni formativi”. Complimenti per il bel lavoro fatto!

 

 

 

 

 

 

“Quaderni formativi” freschi di stampa!

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11-09-2019

Pakistan. Evviva!!! I primi due “Quaderni formativi” sono stati stampati e da Lahore giunge a tutti i benefattori un grandissimo grazie. Ecco la lettera!

 

Un padre felice per aver avuto i “Quaderni formativi” per i suoi figli

 

17 novembre. Giornata mondiale dei Poveri

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14-06-2019

La speranza dei poveri non sarà mai delusa”, questo il tema del messaggio di papa Francesco per la Giornata.

Il Papa, elencando le povertà del nostro secolo che riguardano milioni di persone nel mondo, pensa alle famiglie costrette a emigrare per cercare lavoro; ai bambini «violentemente separati dai genitori per un brutale sfruttamento»; ai giovani disoccupati «per politiche economiche miopi»; ai milioni di immigrati «vittime di tanti interessi nascosti, spesso strumentalizzati per uso politico, a cui sono negate la solidarietà e l’uguaglianza» e ai senza dimora emarginati.

«Quante volte vediamo i poveri nelle discariche a raccogliere il frutto dello scarto e del superfluo – scrive Francesco −, diventati loro stessi parte di una discarica umana sono trattati da rifiuti, senza che alcun senso di colpa investa quanti sono complici di questo scandalo. Si è giunti perfino a teorizzare e realizzare un’architettura ostile in modo da sbarazzarsi della loro presenza anche nelle strade, ultimi luoghi di accoglienza».

Ancora, il pontefice coglie anche l’occasione per condannare il caporalato che coinvolge ogni anno, specie nel sud Italia, migliaia di immigrati costretti a lavorare per ore sotto il sole cocente, «ricompensati con una paga irrisoria; non hanno sicurezza sul lavoro né condizioni umane che permettano di sentirsi uguali agli altri».

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